Monastero Santarosa e Chiesa di S.Maria di Grado
La Chiesa di Santa Maria di Grado si trova nella parte alta di Conca dei Marini, percorrendo la ex SS366, proprio all’ingresso del paese. Prende il nome dall’antico sito su cui sorge, documentato sin dal 1370. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi interventi, fino ad assumere l’attuale aspetto barocco.
Un ruolo centrale nel suo sviluppo fu giocato dalla potente famiglia Pandolfo, che nel 1616 fece erigere al suo interno un altare dedicato a Santa Maria di Costantinopoli. Seguirono lunghi anni di ampliamenti e ristrutturazioni, che culminarono nel 1680, quando la chiesa — insieme al giardino, alla vigna e al querceto circostante — fu concessa a Vittoria Pandolfi, nobile donna dell’omonima famiglia.
Vittoria fondò in quel luogo un conservatorio domenicano dedicato a Santa Rosa da Lima, la prima santa del continente sudamericano. Ella stessa entrò nell’ordine e ne assunse il nome. Il monastero fu completato nel 1681, portando a Conca un’aura di prestigio che attirò nel piccolo borgo personalità importanti del Regno.
Questo portò anche numerosi benefici pratici: dal miglioramento della viabilità interna alla costruzione di una rete idrica, fino a rendere più efficienti gli attracchi alla marina.
Nel 1753 venne rifatto il pavimento e l’altare maggiore in legno dorato dal maestro Andrea Vico; successivamente, fu sostituito con l’attuale altare in marmo. Pregiati sono gli elementi in legno dorato ancora presenti, come le gelosie che fiancheggiano l’altare e la cantoria sopra l’ingresso, con una sinuosa balaustra intagliata.
L’interno della chiesa si presenta con un’aula rettangolare coperta da una volta a botte lunettata, che termina in una zona quadrata sovrastata da una cupola emisferica: qui si apre il presbiterio, dominato dalla grande cona in muratura che incornicia l’immagine della Madonna.
Secondo un manoscritto dell’epoca, l’icona della Vergine fu portata da Costantinopoli e acquistata a Salerno durante la fiera del Crocifisso, in occasione della festa di San Matteo. Si racconta che i miracoli attribuiti a questa immagine furono così numerosi che l’Arcivescovo di Amalfi ne chiese la traslazione in cattedrale.
Tuttavia, durante la processione verso Amalfi, l’icona divenne improvvisamente così pesante che fu impossibile spostarla oltre. Un temporale imminente costrinse i presenti a tornare indietro. La Madonna — raccontano — non voleva lasciare il suo posto.
La gente la chiamava “stella mattutina” e “vero porto di peccatori”, e in quel luogo voleva restare, non solo per essere venerata dagli abitanti della costa, ma anche custodita giorno e notte da un drappello di sacre verginelle, giunte da ogni parte del Regno di Napoli per consacrarsi a lei.
La nascita della Sfogliatella Santa Rosa
Nel cuore del convento, nasce un dolce che sa di storia e leggenda: la sfogliatella di Santa Rosa.
La leggenda racconta che fu inventata proprio tra quelle mura, dalle mani operose di una monaca cuoca. Un giorno, durante la preparazione del pane, avanzò della semola cotta nel latte. Per non sprecarla, la suora aggiunse frutta secca e rosolio, arricchendo poi la pasta con strutto e vino bianco, fino a trasformarla in una sfoglia sottile e fragrante.
Con cura, ne sagomò due veli, li farcì e li modellò in una forma che ricordava il cappuccio di una monaca. Dopo la cottura nel forno a legna, nacque un vero capolavoro.
La Madre Superiora ne fu estasiata. Il dolce fu posto sulla ruota del convento in cambio di una moneta, e da allora fu chiamato “Santa Rosa”, proprio come il convento che lo vide nascere.
Col tempo, la sfogliatella conquistò cuori e palati, diventando un simbolo dolce della devozione e della creatività delle monache di Conca.
La Festa di Santa Rosa
Ogni 23 agosto, nel giorno dedicato a Santa Rosa da Lima, si rinnova la magia: il paese celebra la sua santa e il suo dolce con una festa speciale, tra profumi di burro e zucchero a velo, musica e allegria.
Durante la Festa della Santa Rosa, i pasticceri locali offrono al pubblico il dolce nella sua ricetta originale e in numerose varianti moderne, nate dall’incontro tra tradizione e innovazione. Un evento imperdibile dove gusto, storia e devozione si fondono in un’unica grande emozione, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e della comunità tutta.
Monastero Santarosa e Chiesa di S.Maria di Grado
Monastero Santarosa e Chiesa di S.Maria di Grado
Come arrivare
Il monastero si trova a 500m percorrendo Via Roma dal centro del borgo.