Arcipelago Li Galli
Al largo di Positano, a sud della penisola Sorrentina e poco distante da Capri, lo sguardo si perde verso l'orizzonte, dove le acque si tingono di un profondo blu cobalto e la natura si fa selvaggia.
Qui si trova l'arcipelago de Li Galli, composto da tre isolotti leggendari. Il più grande, il Gallo Lungo, disegna dall’alto il profilo elegante di un delfino. La Rotonda e la Castelluccia, nota anche come l’isola dei Briganti, completano questo paesaggio incontaminato.
Le isole sono avvolte dalla quiete e dal suono costante delle onde che si infrangono sulle rocce. Secondo la tradizione, queste isole furono la dimora delle sirene mitologiche. Le loro voci ammaliatrici attiravano i marinai verso correnti pericolose, provocando terribili naufragi. Solo due navi, quella di Ulisse e quella degli Argonauti, riuscirono a sfuggire a questo destino.
Il nome "Li Galli" evoca l'iconografia greca, in cui le sirene erano raffigurate come esseri con corpo di donna e testa di uccello, conferendo a questo luogo un fascino eterno.
Nel 1924, l’arcipelago catturò l’attenzione del celebre ballerino Léonide Massine, che lo acquistò, trasformandolo in un rifugio artistico. Anni dopo, un'altra leggenda della danza, Rudolf Nureyev, ne divenne il proprietario. Questo angolo di paradiso ha continuato a incantare grandi nomi del cinema e dell’alta società internazionale.
La bellezza incontaminata di questi luoghi resta un'esperienza esclusiva, riservata a chi ha il privilegio di scoprirla.
Mentre ci allontaniamo dalle acque cristalline che lambiscono Li Galli, lo sguardo si perde nella vastità dell'orizzonte. Al calar del giorno, quando il cielo si infiamma di arancio e il mare si trasforma in oro liquido, Positano diventa un sogno ad occhi aperti.
Le luci del borgo si accendono una dopo l’altra, come stelle che scendono a riposare sulle colline, mentre il mondo intero trattiene il respiro, rapito dalla sua incantevole bellezza.
Arcipelago Li Galli
Arcipelago Li Galli
Come arrivare
Solo via mare con natanti privati.