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Comune di Positano
Via Marconi 111 - 84017 Positano
Codice fiscale 80025630650 / P. IVA: 00232340653

Badia di Cava

L'abbazia benedettina della Santissima Trinità si erge come un silenzioso guardiano del tempo, immersa nel verde della valle del Selano. Fondata nell’XI secolo da San Alferio, l’abbazia ebbe origine nel silenzio della grotta Arsicia, dove il santo si ritirò per vivere in preghiera. L’umile rifugio divenne presto un faro di spiritualità e cultura.

L’interno della basilica si rivela in tutta la sua armoniosa bellezza. Filtrando dolcemente, la luce esalta la ricchezza dei marmi policromi che rivestono le superfici, avvolgendo il visitatore in un’atmosfera di pace e contemplazione. Tra le meraviglie artistiche custodite nella basilica, spicca il prezioso ambone del XII secolo, in mosaico cosmatesco, donato dal re Ruggero II di Sicilia, per onorare il luogo di riposo della regina Sibilla, sua seconda moglie.

a. Chiostro

Sormontato dalla roccia, il piccolo chiostro del 1300 è un’oasi di pace, unica nel suo genere. La sua forma irregolare, arricchita da eleganti archi e colonne binate, dà vita a un affascinante gioco di luce e ombra. Il muro di epoca romana, ancora intatto nella zona più interna della grotta, testimonia la presenza di edifici precedenti all’arrivo di Alferio. La piccola scultura raffigurante un fauno, rinvenuta in un muro che delimitava una sezione della cavità, potrebbe rappresentare un indizio di antichi culti pagani praticati in questa vasta spelonca.

b. Cimitero Longobardo

Nei sotterranei della basilica e del chiostro, si cela il suggestivo cimitero longobardo, luogo di eterno riposo per monaci e fedeli che tra l'XI e il XIII secolo scelsero di riposare in questo angolo di pace e sacralità.

Le strutture risalgono a epoche diverse: sotto la basilica si conservano le fondazioni della chiesa di S. Alferio, con un lungo corridoio suddiviso in tre vani, il primo dei quali è la cappella di S. Germano, risalente al XIII secolo. Questa cappella era decorata con affreschi del XV e XVI secolo, tra cui opere di Andrea da Salerno, ora conservate nella sala del capitolo antico.

Accanto al corridoio, una serie di arcate in tufo grigio indica la presenza di tombe illustri, tra cui il sarcofago di Costanzo Punzi, tesoriere di Re Roberto d’Angiò, sepolto qui nel 1338. Sotto il chiostrino si fondono strutture altomedievali del IX secolo, con pilastri rotondi in muratura, e costruzioni del XIII secolo legate al chiostrino stesso.

Verso ovest si trovano fosse profonde coperte da volte, probabilmente parte del cimitero più antico. L’intera area fu usata per sepolture nei secoli, ma recentemente i resti ossei sono stati esumati e trasferiti in un ossario situato nel giardino, vicino alla cappella cimiteriale dei monaci.

c. Biblioteca e Archivi

Il complesso monumentale custodisce autentici tesori della cultura europea. La biblioteca e l’archivio conservano manoscritti medievali e codici miniati, testimoni di un sapere che attraversa i secoli.

Tra i cimeli più preziosi, il Codex Legum Langobardorum: una raccolta di leggi longobarde e capitolari dei re franchi, specchio di un’epoca in cui la giustizia iniziava a forgiare le fondamenta della civiltà.

Info

Visite con prenotazione
9: 00 - 10:00 - 11:00 – 12:00
Per gruppi è possibile concordare orari diversi .

Badia di Cava

Via Michele Morcaldi - Cava de' Tirreni, 84013

Come arrivare

La Badia di Cava è raggiungibile dal centro di Cava de’Tirreni con gli autobus della CSTP (partenza ogni 30 minuti circa dal viale Crispi, nei pressi del Municipio)

Contatti