I Monazzeni e il Fiordo di Furore
Vicino al piccolo porticciolo di Furore, si possono ammirare i “monazzeni”, antichi depositi di attrezzi da pesca, testimoni di una tradizione marinara.
All'interno del fiordo si trovano lo Stenditoio, un tempo dedicato all’asciugatura della carta, e la Calcara, utilizzata per la lavorazione delle pietre.
Passeggiando per le caratteristiche vie del borgo, è facile scoprire i fantastici murales, opere di artisti italiani e stranieri che hanno contribuito a dare nuova vita al paese. Grazie a questi interventi artistici, Furore è diventata parte dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti.
Ogni anno, il ponte del fiordo ospita il campionato mondiale di Tuffi dalle Grandi altezze, trasformandosi in un palcoscenico mozzafiato.
Il fiordo di Furore rappresenta il fiore all’occhiello dell’eco-turismo, un esempio di viaggio che rispetta e celebra la natura. Qui si trova l’Ecomuseo, un progetto fondamentale per il recupero e la valorizzazione delle antiche strutture, come mulini e sistemi idrici, che raccontano la storia di secoli passati.
Il museo non solo preserva il patrimonio storico, ma promuove anche un turismo sostenibile, offrendo ai visitatori un’immersione autentica nella bellezza e nella tradizione di questo angolo unico della Costiera Amalfitana.
I Monazzeni e il Fiordo di Furore
I Monazzeni e il Fiordo di Furore
Come arrivare
Il Fiordo è situato lungo la SS163 in direzione Positano e i monazeni sono accessibili con una scalinata che scende verso il mare sottostante.